A Milano tra moda e letteratura!

Gita a Milano: tra teatro e percorso sui Promessi Sposi, gli studenti riflettono su fast fashion e scoprono i luoghi manzoniani.

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Il giorno 13 aprile 2026 le classi terze della Secondaria di Eupilio sono andate in gita a Milano. In mattinata hanno raggiunto il teatro Verdi per assistere allo spettacolo “Fashion victims”. La rappresentazione racconta la storia di 2 ragazzi: Marco, di 16 anni e Maima di 14, che pur non conoscendosi e vivendo a migliaia di chilometri di distanza, sono legati da un filo. Marco vive a Milano e deve prepararsi per il suo primo appuntamento, ma non sa che cosa mettersi, dovendo scegliere tra migliaia di vestiti. Mentre cerca di decidere scrolla i video sul telefono e continua ad aggiungere al carrello nuovi capi (anche se non ne ha bisogno), pensando: “Tanto non costa niente!”. Invece, a circa 7.500 chilometri di distanza, a Dacca, in Bangladesh, vive Maima, una ragazzina che lavora in fabbrica cucendo tasche, che non ha potuto andare a scuola e non riesce ad immaginare un mondo diverso dal suo, un mondo in cui il cielo non è grigio e le bambine non vengono vendute alle industrie o date in sposa fin da giovanissime. Marco pensa che una maglietta non costi nulla, ma in verità per produrla sono stati utilizzati circa 2700 litri d’acqua e l’industria tessile è una delle più inquinanti al mondo. Inoltre, i lavoratori vengono sfruttati, come nel caso di Maima e dei suoi “colleghi” che vengono pagati circa 18 euro al mese e lavorano in pessime condizioni. Infatti, la fabbrica crolla durante il turno di lavoro e migliaia rimangono feriti o muoiono. Partendo da un fatto realmente accaduto (il crollo del Rana Plaza del 24 aprile 2013), i due attori in scena, con la forza delle parole e l’intensità dei gesti, hanno fornito tanti spunti di riflessione e anche indicazioni su un consumo ecologicamente e moralmente accettabile: acquistare vestiti second hand o verificare quanto una marca sia “etica” nella sua produzione tramite l’app “Good on you”.

Nel pomeriggio, la seconda parte delle attività: il percorso “A Milano con Renzo e Lucia: Questa passeggiata s’ha da fare!”. Camminando per raggiungere diverse tappe, gli alunni hanno partecipato ad una coinvolgente gara a quiz sui “Promessi Sposi”. Ecco allora il luogo dove sorgeva il Lazzaretto per gli appestati in Porta Venezia e la chiesa ottogonale di San Carlino , l’iscrizione del Prestin de Scans in corso Vittorio Emanuele , dove sorgeva il Forno delle Grucce, la casa di Manzoni e la sua statua in Piazza San Fedele, dove si trova la chiesa omonima in cui lo scrittore si recava spesso.

I ragazzi e le ragazze di terza sono rimasti soddisfatti dall’uscita didattica grazie alla quale hanno potuto sia approfondire tematiche di grande attualità come quella del consumo etico che vedere coi propri occhi alcuni dei luoghi in cui Manzoni ha ambientato il suo romanzo.